Mondiali ciclismo: ROMA In attesa di vedere in azione i protagonisti nella gara più attesa - la prova in linea élite maschile che domani chiuderà i Mondiali di ciclismo su strada in corso a Kigali, con Pogacar in cerca della rivincita dopo la crono - la squadra italiana ha festeggiato oggi la terza medaglia di questa edizione così speciale, la prima ospitata in Africa. E' l'argento conquistato da Chantal Pegolo tra le juniores, "frutto di un grande lavoro di squadra" come ha sottolineato Marco Velo, ct della strada donne. La 18enne atleta friulana, al termine di una volata a cinque - con ben tre azzurre in lotta per le medaglie fino all'ultimo giro -, è stata battuta solo dalla spagnola Paula Ostiz che, dopo l'argento nella cronometro, ha conquistato il titolo iridato. Terza si é piazzata la svizzera Anja Grossman. Quinta Giada Silo, che ha ceduto nei metri finali. Confermato che non c'é due senza tre, dunque, dopo il bronzo di Federica Venturelli nella cronometro Under 23 e l'oro di Lorenzo Finn nella prova in linea di categoria. Dopo una partenza controllata, con la Spagna a dettare il ritmo e tentare i primi allunghi, la gara si è decisa negli ultimi giri, con una selezione sulla Côte de Kigali Golf e il gruppo ridotto a cinque atlete sullo strappo finale della Côte de Kimihurura. In volata si è imposta Ostiz. "E' stata una prova piena di tatticismi. Già dalle prime battute ho notato che le favorite si stavano controllando e spendevano molta energia. Io non ero tra le pronosticate, quindi ho mantenuto un profilo basso - ha poi raccontato Pegolo -, cercando di dare il meglio di me e portare a casa un buon risultato. Sono contenta di come è andata". "Velo - ha aggiunto l'azzurra - ci aveva detto di aiutarci a vicenda perché l'Italia è una squadra. Anzi, come ho detto in conferenza, l'Italia è una famiglia: le ragazze elite e Under 23 mi hanno dato tantissimi consigli e mi hanno sostenuta anche quando forse nemmeno io credevo in me stessa e per questo le ringrazio". Con la compagna Silo nell'ultimo km di gara, Pegolo ha approfittato dell'iniziativa di questa ultima nel finale: "Giada mi aveva detto che avrebbe potuto fare la differenza nel pavé dopo lo scollinamento. Negli ultimi 500 metri, visto che avevo più energie, è stata lei a prendere l'iniziativa e tirare. La ringrazio, insieme a tutte le altre ragazze, per il supporto prezioso". "Battere la spagnola era quasi impossibile - ha sottolineato Velo - quindi per noi si tratta di un risultato straordinario". "Sono contento di come le ragazze hanno gestito la corsa: una prova di squadra solida, che mostra i frutti del lavoro fatto. Oggi si sono visti chiaramente i risultati dei nostri sforzi. Complimenti a tutte", ha concluso il tecnico.