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Giacomo Fasola

«L'isola del Baltico viene usata per minacciare la sicurezza della Russia» ha detto una settimana fa l'ambasciatore russo in Danimarca. A poche ore di distanza sono comparsi i primi droni

«Bornholm viene usata per minacciare la sicurezza della Russia». L'ha detto una settimana fa Vladimir Barbin, ambasciatore russo in Danimarca, al quotidiano russo Izvestia, per commentare la scelta di Copenaghen di riattivare dopo 25 anni un reggimento sull'isola più orientale del Paese, distante meno di 200 chilometri dall'enclave di Kaliningrad.

Altre frasi di Barbin, riprese anche dalle agenzie russe: «Bornholm per molti anni è rimasta un'isola di pace e persino durante la Guerra Fredda non è mai stata un luogo di preparativi militari, contribuendo alla stabilità nella regione del Mar Baltico. Tuttavia oggi l’isola viene utilizzata dalla Danimarca per generare minacce alla sicurezza della Russia, inclusa la regione di Kaliningrad»; «Tale attività ostile da parte della Danimarca non passa inosservata al nostro Paese»; «La militarizzazione di Bornholm è attuata sotto il falso pretesto della necessità di proteggere l’isola dalla ‘minaccia russa’»; «Il dispiegamento permanente di truppe sull’isola danese di Bornholm dimostra che la Danimarca sta costruendo un’architettura di sicurezza regionale contro la Russia».