A novembre dello scorso anno la Corte penale internazionale dell’Aja ha emesso un mandato di arresto per il premier israeliano Benjamin Netanyahu e per l'ex ministro della Difesa Yoav Gallant. I mandati sono stati emessi all’unanimità dai tre giudici che compongono la Camera preliminare I della Corte, per accuse di crimini contro l'umanità e crimini di guerra, come richiesto dal procuratore della corte Karim KhanSia Netanyahu sia Gallant saranno passibili di arresto se si recheranno in uno degli oltre 120 Paesi che fanno parte della Corte Penale Internazionale. Allora perché ieri durante il suo discorso alle Nazioni Unite il premier Netanyahu non è stato arrestato? Il mandato della Cpi non equivale a un mandato Interpol universale La Corte Penale Internazionale (CPI o CPJ) può emettere mandati di arresto, ma questi possono essere eseguiti solo dagli Stati membri dello Statuto di Roma che poi è il trattato che ha istituito la Corte. Né Israele né gli Usa hanno mai ratificato lo Statuto di Roma, quindi non sono obbligati a cooperare con la Corte.
Onu e Cpi sono due organismi diversi La Corte penale internazionale ha l’autorità per decidere su singoli individui sospettati di aver commesso crimini contro l’umanità. Non è un organismo dell’Onu, da non confondere con la Corte internazionale di giustizia della Nazioni Unite, sempre con sede all’Aia. Istituita nel 2002, la Corte penale internazionale ha competenza limitata sui crimini di genocidio, crimini contro l'umanità, crimini di guerra e crimine di aggressione. L’Onu non ha una propria polizia giudiziaria e non esegue direttamente mandati di arresto della Cpi. Quindi, anche se Netanyahu era fisicamente al Palazzo di Vetro, non c’era un meccanismo automatico che obbligasse l’Onu ad arrestarlo. L’immunità e la prassi diplomatica In contesti come l’Assemblea Generale dell’Onu i leader godono di immunità diplomatica funzionale, che li tutela da arresti o procedimenti giudiziari mentre sono in missione ufficiale. In teoria se Netanyahu fosse entrato in un Paese che ha ratificato lo Statuto di Roma e che decide di applicarlo, quello Stato dovrebbe arrestarlo ed estradarlo. Ma negli spazi Onu a New York vale il diritto statunitense e, come detto, gli Usa non collaborano con la CPI.







