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Si chiama Adi Karni ed è primo sergente dell’Idf, l’esercito israeliano, ed è specializzato in ingegneria di combattimento a 22 anni. Quando lo abbiamo incontrato a Roma per intervistarlo, era in una delle molte tappe che ha fatto in giro per il mondo, in cui ha partecipato a diversi dibattiti pubblici per raccontare come vive un soldato la guerra in Medio Oriente. Gli abbiamo chiesto come viva il conflitto e il 7 ottobre, ma anche come viva le morti di civili palestinesi e come ci si senta a vedere vite di uomini che non appartengono ad Hamas spegnersi così.
Perché è a Roma? Fa parte dei soldati che sono in vacanza in Italia?
«Sono un soldato dell’IDF, oggi un riservista che sta per tornare in guerra a Gaza. Ho scelto di trascorrere questo tempo viaggiando per il mondo non per turismo ma per raccontare la mia testimonianza. Non faccio parte dei soldati qui in vacanza; ho solo sentito delle polemiche nate intorno a quella vicenda. La mia è una scelta: voglio che si sappia chi siamo davvero, cosa abbiamo vissuto e perché lo stiamo raccontando».







