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Rinaldo Frignani

Sentiti ieri in audizione protetta i figli della vittima e dell'uomo che l'ha travolta a Isola Sacra. «Non l'ho travolta di proposito», assicura il 34enne positivo anche agli stupefacenti. Le contraddizioni nel suo racconto

Troppe contraddizioni, la presunta presenza di droga in casa e il rischio plagio per due bambini che, per questo motivo, sono stati sentiti ieri pomeriggio in forma protetta e in un luogo neutrale, con l’assistenza di uno psicologo. Quindi nè in caserma, nè in Procura. Le loro dichiarazioni sono state secretate. È un quadro complesso quello su cui indagano i carabinieri della compagnia di Ostia e i vigili urbani di Fiumicino, delegati dai pm di Civitavecchia a fare luce sulla tragica fine di Simona Bortoletto, travolta e uccisa martedì sera a Isola Sacra, sul litorale romano, dalla Smart guidata da Cristiano Maggetti, suo amico e collega di lavoro in un bar-ristorante all’interno dell’aeroporto di Fiumicino. Al momento il 34enne è libero, indagato per omicidio stradale. L’alcoltest ha rilevato un tasso alcolemico lievemente superiore ai limiti di legge, ma quella sera il giovane era anche positivo a diversi tipi di stupefacente. Un fatto che potrebbe già da solo aggravare la sua posizione.