"Un treno nuovo, il primo di 46 nuovi Etr 1000 che da qui al 2029 entreranno in servizio in italia. Più tecnologia, più sostenibilità, con un tasso di riciclabilità dei materiali utilizzati superiore al 97%. Il top in questo momento in europa e nel mondo: ancora più tecnologia attraverso il potenziamento dei sistemi di trazione e della connettività di bordo con sistemi di ultima generazione. Più comfort, con più posti nella nostra classe executive, ma anche nelle altre classi, con nuove bagagliere, spazi più ampi nelle cappelliere. Numero di posti superiori ai 450 per i clienti che scelgono questo che per noi è il miglior treno in Europa". Così Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato di Trenitalia, a margine della presentazione del nuovo Frecciarossa 1000 alla stazione di Napoli Centrale.
Il treno ad alta velocità di Trenitalia (Gruppo Fs) entrerà ufficialmente in circolazione a partire da domenica 28 settembre. Con un investimento di oltre 1,3 miliardi di euro arriveranno 36 convogli, con opzione per ulteriori dieci e un ritmo di consegna da, in media, dieci treni l'anno da qui al 2029.
Progettati da Hitachi Rail e realizzati nei siti produttivi di Pistoia e Napoli, i nuovi Frecciarossa 1000 sono stati ideati per viaggiare, oltre che in Italia, su sette reti ferroviarie europee: Francia, Spagna, Germania, Austria, Svizzera, Paesi bassi e Belgio. "Oramai noi siamo presenti in diverse nazioni europee e sicuramente questo è il treno del prossimo futuro anche per collegamenti in Europa – conferma Stefano Donnarumma (nella foto), amministratore delegato del gruppo fs. Noi collaboriamo molto bene anche con i colleghi austriaci e intendiamo portare i treni dall'Italia fino a Berlino, così come siamo andati a Parigi, così come speriamo di poter in futuro andare a Londra attraverso il tunnel. Siamo già presenti in Spagna, in Germania con tanti servizi anche per i passeggeri pendolari, e con le merci in Grecia dove gestiamo l'unico operatore ferroviario del paese. Non mettiamo particolari limiti al nostro ruolo in Europa ed è per questo che stiamo studiando un progetto più ampio di metropolitana europea per collegare le grandi città europee. Non lo potremo mai fare da soli, ma possiamo farlo cooperando con gli altri operatori internazionali".









