Milano, 26 set. (askanews) – Circa 200 manifestanti hanno bloccato il Cargo City di Malpensa impedendo l’ingresso ai camion diretti all’interno del terminl merci dello scalo aeroportuale milanese.

Il presidio, scattato in occasione dello sciopero nazionale del trasporto aereo, è in corso dalle 10 del mattino ma, come spiega ad askanews Renzo Canavesi, sindacalista della Cub Trasporti Lombardia responsabile dello scalo di Milano-Maltempa, non riguarda tir e camion che trasportano medicinali, farmaci e alimentari deperibili. “Le norme sullo sciopero sono chiare: per legge non possiamo impedire l’accesso di alcune specifiche categorie di prodotti”, sottolinea il sindacalista.

Tra le richieste dei manifestanti, oltre al miglioramento delle condizioni salariali per i lavoratori del settore aeroportuale, anche una presa di posizione del governo contro l’assedio di Gaza da parte di Israele e un sostegno convinto agli attivisti della Flotilla.

“Diciamo no all’aumento spese militari a discapito dei cittadini e dei lavoratori che si vedranno tagliare spese sociali e misure di welfare”, chiarisce Canavesi, pronto a puntare il dito contro il “clima di guerra” che da qualche tempo di vive nello scalo aeroportuale milanese: “A giugno scorso qui a Malpensa è stato aperto un ufficio dell’aeronautica militare per il transito di materiale militare. In pratica, una corsia preferenziale per l’invio di armi destinate anche a Israele”.