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Redazione Online

Un'inchiesta di Reuters ha portato alla luce un'operazione che ha coinvolto dei preti ortodossi moldavi, arruolati e finanziati da Mosca per fare propaganda contro i «valori corrotti dell'Europa» in vista delle elezioni di domenica

La Moldavia, Paese che ha ottenuto l’indipendenza dall’Urss nel 1991, sarebbe di nuovo oggetto di forti pressioni da parte della vicina Russia. Alla vigilia delle elezioni - domenica 28 settembre 2025 i cittadini moldavi andranno alle urne per rinnovare il parlamento - un'inchiesta di Reuters ha messo in luce un nuovo presunto tentativo di influenza orchestrato da Mosca, questa volta tramite le strutture ecclesiastiche ortodosse.

Secondo quanto ricostruito dall'agenzia di stampa, il clero ortodosso moldavo sarebbe stato arruolato per propagandare i messaggi pro-Russia nello Stato. Reuters ha ricostruito quanto accaduto a Padre Mihai Bicu e ad una dozzina di suoi colleghi, che nel 2024 hanno preso parte a un pellegrinaggio, destinazione Russia, interamente spesato dal Cremlino. I preti avrebbero ricevuto, a conclusione del viaggio, dei voucher da 10mila rubli che avrebbero dovuto utilizzare per esportare messaggi filo-russi in Moldavia.