Si riallacciano i rapporti tra Roma e Caracas dopo quattro anni di gelo – nonostante ambasciate e consolati operativi – attraverso il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli, che ha telefonato alla sua omologa venezuelana, Andrea Corao Faria, per trasmettere i ringraziamenti del governo italiano a seguito della visita consolare dell’incaricato di Affari in Venezuela, Giovanni Umberto De Vito, ai connazionali Mario Burlò e Alberto Trentini, reclusi da più di dieci mesi al maxi-carcere El Rodeo 1, del Distretto capitale. Durante la chiamata – spiega una nota dalla Farnesina – il viceministro ha auspicato il compimento di “ulteriori passi in vista di una soluzione positiva della questione”. La diplomazia accelera, apre alla politica e segna un punto di svolta la liberazione di Trentini, trattenuto senza accuse, di Burlò e degli altri italiani con doppio passaporto dietro le sbarre per ragioni politiche, come nel caso del giornalista Biagio Pilieri. Le loro detenzioni, infatti, si sono verificate in mezzo alle retate post-elettorali dell’estate scorsa, quando Nicolàs Maduro, forte della sua rielezione, non ha incassato il riconoscimento degli Stati Uniti, né dei ventisette Paesi UE.