Biosyness è una pelle vegana totalmente Made in Italy a base di scarti della lavorazione del caffè che si distingue nell’intero settore per le sue qualità di durevolezza, oltre che di sostenibilità. “Ecco perché siamo convinti che sia una soluzione ideale per l’arredamento tessile e imbottiti. Si pensi ad esempio ai divani. Ovviamente in base alle formule si può usare per accessori moda, abbigliamento e persino merchandising”, spiega il fondatore dell’azienda produttrice Biosiness, Alireza Mansouri, esperto di biotecnologie e bioeconomia.

Il dato eclatante di partenza è che ogni anno la lavorazione del caffè a livello globale produce circa 40 milioni di tonnellate di scarti (The Center for Circular Economy in Coffee) e sottoprodotti, generati in tutte le fasi della filiera dal raccolto alla torrefazione. Uno di questi scarti si chiama silverskin: una pellicola sottilissima e argentea che aderisce al chicco di caffè e si stacca durante la tostatura. Costituisce circa l’1-2% del peso del chicco, ma è molto abbondante a livello industriale. In alcuni casi viene impiegato per farne compostaggio, componente per pannelli isolanti, biogas, cosmetici, colorante naturale, addensante. In altri viene smaltito come rifiuto speciale. Biosiness lo acquista tendenzialmente dalle torrefazioni italiane, lo polverizza e lo mixa - secondo un procedimento e una formula proprietaria - con granuli termoplastici di origine biologica. E ovviamente non impiega solventi, plastificanti e coloranti chimici.