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Simona Brandolini

Il candidato presidente del fronte progressista risponde a distanza al governatore uscente De Luca: «L'ho già detto alla coalizione, in lista solo con il certificato dei carichi pendenti»

Prosegue la marcia, «senza polemiche», di Roberto Fico. Che, ancora una volta, risponde in differita a Vincenzo De Luca, ormai il «picconatore» di questa tornata elettorale.Il candidato dei progressisti (guai a chiamarlo campo largo) torna su un argomento assai delicato, quello delle liste pulite. Argomento che ha fatto infuriare il governatore, visto che sarebbero almeno 5 i suoi a rischio esclusione.

«Avere liste pulite corrisponde a qualità etica e poi anche dei consiglieri regionali che andranno a comporre il consiglio regionale. Le liste pulite tutelano i partiti politici, le liste civiche e le persone che vanno al voto. Su questo sono tutti d’accordo e io ho già chiesto a tutta la mia coalizione di iniziare a produrre carichi pendenti e casellario giudiziale». Fico lo spiega a margine di un incontro a Morcone, nel Sannio. «Non è una questione di sostituirsi alla magistratura, si è innocenti sicuramente fino a prova contraria e non c’è nessun tipo di giustizialismo o questioni forcaiole. È solo un atto di responsabilità verso gli elettori. Tutto il resto è un’esagerazione che non ha senso».