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Emilia Costantini e Clarida Salvatori
Il regista, attore e doppiatore è stato codirettore artistico tra il 1980 e il 1987. «Non vedo l'ora di andarci. L'animazione era il mio sogno segreto»
«Non vedo l’ora di andarci. Ho l’impressione che sia un segno positivo del destino, un cerchio che si chiude. Perché io, che da ragazzo ho conosciuto Walt Disney, ho sempre voluto fare animazione, era il mio sogno segreto. E prima di diventare attore facevo fumetti, tanto che nei miei copioni c’è sempre un pupazzo e quando mi diletto a fare i cartelloni per gli spettacoli ne inserisco sempre uno». Gabriele Lavia, 82 anni, attore, regista e doppiatore, è molto legato al teatro Eliseo, di cui è stato codirettore artistico (insieme a Umberto Orsini) dal 1980 al 1987. «Credo sia una grande idea riprodurre lì i film Disney con la possibilità di esserne in qualche modo protagonista».
Che ricordo ha degli anni trascorsi sul palco dell’Eliseo?«Lo ricordo come un periodo davvero molto bello, sia per la mia vita che per la mia carriera. Con Umbertone (Orsini, ndr) eravamo dei giovanotti ed eravamo guidati da una passione autentica. Tutto iniziò per caso e neanche riuscivamo a rendermi conto di cosa stava accadendo».







