La Digos della Questura di Torino è al lavoro per identificare gli attivisti Pro Palestina che ieri hanno occupato per circa due ore i binari della stazione di Porta Susa. Gli investigatori hanno acquisito immagini e filmati di videosorveglianza: i reati ipotizzati sono blocco di strada ferrata e interruzione di pubblico servizio.
L'occupazione è avvenuta a margine della manifestazione in solidarietà alla Global Sumud Flotilla, che aveva radunato circa tremila persone.
Nella stazione sono entrati circa settecento attivisti, in gran parte vicini ai centri sociali, ai collettivi universitari, all'area antagonista e anarchica. Durante il blitz sono comparse scritte sulle banchine con minacce rivolte alla premier Giorgia Meloni.
La risposta della premier
“Meloni come Kirk. L'hanno scritto come minaccia. Ma chi vive di odio e intimidazioni non sarà mai come Charlie Kirk, perché non conosce il valore del dialogo, del confronto e della democrazia. Essere accostata a lui è motivo di orgoglio: Kirk ha fatto della sua vita una battaglia per la libertà di pensiero", ha scritto oggi sui social media la premier Giorgia Meloni commentando la scritta.











