MILANO – I negoziati tra Generali e Natixis andranno avanti fino al 31 dicembre e in caso di stop non è più prevista l’applicazione della penale da 50 milioni di euro prevista nel primo Memorandum of Understanding. A chiarirlo – come scritto già anche da Repubblica – un comunicato sul sito di Generali in cui si spiega che le parti hanno sottoscritto una modifica all’accordo originario. "Il 15 settembre le parti hanno sottoscritto un accordo modificativo dell'MoU e di proseguire, fino al 31 dicembre, le negoziazioni. Hanno altresì dato atto che le previsioni relative alla break-up fee non debbano più applicarsi e debbano considerarsi prive di effetto. La conclusione di un accordo definitivo relativo all'operazione sarà comunque soggetta alla preventiva approvazione degli organi competenti di ciascuna delle parti" si legge nel testo.

L'accordo modificativo del Memorandum of Understanding, è stato firmato il 15 settembre "al fine di prendere atto dell'avvenuto svolgimento delle rispettive consultazioni degli organi di rappresentanza dei dipendenti" precisa Generali aggiornando le informazioni pubbliche sull'operazione che era stata annunciata il 21 gennaio.

In base ai dettagli condivisi finora la joint venture, con un accordo a 15 anni, sarebbe controllata pariteticamente da Generali e Bpce unendo le attività di asset management di Generali Investments Holding e Natixis, portando alla creazione di un operatore globale da 1.900 miliardi di masse gestite e con 4,1 miliardi di ricavi. Le trattative però proseguono rendendo necessario un nuovo passaggio in cda prima di arrivare all'accordo definitivo.