Una visione che parte da lontano e che non si è mai sopita. Prendere parte all'America’s Cup con un equipaggio di uomini e donne disabili. Il sogno è di Argo Challenge, un’associazione-consorzio nata a Torino sull’idea di Antonio Spinelli (di Pinerolo), che allora – era il 2006 – era stata sposata anche da Laers Grael, il fuoriclasse della Star brasiliano. Nell’ottobre 2008 Argo Challenge era stato ammesso come sfidante per la 33esima Coppa America in rappresentanza del Club Nautico Gaeta , ma la sentenza della Corte di New York cambiò ogni scenario. Grael c’è sempre e ora, il sogno si ridesta con l’unione di forze tra Argo Challenge e lo Yacht Club Gaeta. Youth, Women e Preliminary L’intenzione è quella di riattivare il percorso da Napoli, nel 2027, dove prendere parte all’America’s Cup Youth e Women e se possibile anche alle Preliminary dell’AC, quelli con gli AC40, insieme ai team che hanno lanciato la sfida alla Coppa. "Sono barche che possono essere condotte anche da velisti disabili in sicurezza. Ce ne sono di ottimi, con un adeguato allenamento possono confrontarsi con tutti. Con l’esclusione della vela dai Giochi paralimpici non c’è più un palcoscenico di alto livello per i velisti disabili. Argo Challenge vuole promuovere questa realtà” dice Grael, che dopo un incidente d’auto in cui ha perso una gamba ha vinto il campionato del mondo e la medaglia di bronzo nella Star e i Mondiali dei 12 Metri S.I.. A dare l’appoggio a questo sogno, concreto, è Vincenzo Adessi, presidente dello Yacht Club Gaeta “Egeo Vittorio Simeone”, che oggi a Gaeta ha annunciato, nell’ambito di un evento della Federvela, che il club sarà la “casa” di Argo Challenge. “Realizzeremo insieme una bella pagina di vela”.
Argo Challenge-Yacht Club Gaeta, l’America’s Cup anche da disabili
Obiettivo, la Youth & Women AC di Napoli e le Preliminary. Grael: “Con l’esclusione della vela dai Giochi paralimpici per i velisti con handicap non c’è più pa…






