E’sempre brutto quando un sogno si ferma. Peggio quando era quello di un team che ambiva a portare velisti con disabilità – campioni, s’intende – all’America’s Cup 38 a Napoli. Così è per Argo Challenge, la compagine nata a Torino nel 2005 che ha coltivato appunto il sogno di prendere parte alla America’s Cup Youth and Women, vale a dire non la principale competizione, ma quella riservata ai giovani e alle donne, che sarà comunque parte della Coppa del 2027, così come lo è stata nell’edizione scorsa di Barcellona. Un sogno che per altro si ferma proprio mentre si celebrano le Paralimpiadi in Italia.
Una lunga navigazione
Argo Challenge nasce con un motto: “We can, You can!”. Motore dell’iniziativa un torinese, Antonio Spinelli, velista, che insieme a una leggenda della vela come Lars Grael – brasiliano, tra i tanti titoli due medaglie olimpiche di bronzo, quattro volte ai Giochi, che ha perso una gamba in un incidente – si mette in testa di prendere parte all’America’s Cup con un equipaggio di velisti disabili e non.
L’idea è presentata durante i Giochi olimpici invernali di Torino nel 2006, poi all’Onu e nello stesso anno nasce un team che prende parte e vince alle regate Les Voiles de Saint-Tropez con French Kiss, un 12 Metri S.I., già avversario di Azzurra. Barca che sarà anche esibita nel 2007 nel centro di Torino.






