di
Laura Martellini
La ragazza, 25 anni, è attiva su Instagram ma senza esagerare: 19.600 follower pazzi per la sua bellezza raffinata (e per il padre Vittorio). Il post sul papà: «Odi et amo»
Di una bellezza raffinata, basta sfogliare i profili social, Evelina Sgarbi è nata da una relazione del critico d'arte con una torinese. Sorella minore di Carlo Brenner, nato dalla stilista Patrizia Brenner morta nel 2002, e di Alba Sgarbi, nata nel 1998 a Tirana da una relazione con una cantante lirica albanese, la venticinquenne sembra aver ereditato dal padre la passione per il bello. Ha frequentato l'istituto Marangoni di Milano, e papà non ha obiettato: «Immergiti nel mondo della moda, dell'arte, del design, del beauty, e dell'ospitalità di lusso» lo slogan della scuola, che vanta corsi di laurea e master anche in «Fragranze & cosmetica». La passione di «Eve».
L'abbraccio di Vittorio con Alba e Evelina dalla D'UrsoRare le apparizioni delle due figlie del professore in tv, tranne un abbraccio storico di Vittorio Sgarbi con Alba e Evelina nello studio televisivo del programma Mediaset «Non è la D'Urso». Ma l'orgoglio di papà Vittorio è trapelato più volte, come quando ha «taggato» una foto d'autore della bella Evelina vestita al modo del Gattopardo, tutta crine e con i guantini velati: «Mia figlia si sposa perfettamente con la Natura». Salvo arrabbiarsi, e di brutto, con lei, quando per due volte ha rifiutato di partecipare al «Grande fratello vip». Le motivazioni della ragazza, inconfutabili, sono state: «Nella casa si fanno troppi pettegolezzi e comunque mi chiamano soltanto perché sei mio padre». Lo stupore di lui: «Roba da matti, Alfonso Signorini e Irene Ghergo l’hanno cercata e ricercata e lei non rispondeva nemmeno al telefono, si è data alla nebbia, così quelli poi venivano da me. Tutti le dicono che è stata brava, eroica, un genio, una virtuosa, per aver resistito alla tentazione. E invece no, si è comportata da str..., ecco cosa, furba per sé e dannosa per gli altri. Su questa storia abbiamo litigato e non ci siamo parlati per mesi. Poi è ricomparsa tutta affettuosa, ve lo dico io perché... per una borsa firmata». Contrariato, papà Vittorio, anche dal no secco alla proposta di partecipazione alla seconda edizione del reality: «Di quello che succede in tv, delle liti, delle figuracce, la gente si dimentica in fretta. Quando nel 1991 mi scritturarono per Il Gioco dei nove, mi pagavano cinque milioni di lire per fare il fesso. Ovviamente ho accettato e ho fatto bene. A lei avevano offerto 100 mila euro, che ci sputi sopra?».













