Milano, 25 set. (askanews) – Intesa Sanpaolo è main partner del progetto espositivo Beato Angelico, promosso e organizzato da Fondazione Palazzo Strozzi, ministero della Cultura – Direzione regionale Musei nazionali Toscana e il Museo di San Marco, in programma a Palazzo Strozzi e al Museo di San Marco dal 26 settembre 2025 al 25 gennaio 2026, a cura di Carl Brandon Strehlke, curatore emerito del Philadelphia Museum of Art, con Stefano Casciu, direttore regionale Musei nazionali Toscana – MiC, e Angelo Tartuferi, già Direttore del Museo di San Marco.
La mostra celebra l’artista simbolo dell’arte del Quattrocento con oltre 140 opere dagli esordi della sua produzione, con le miniature e i disegni, le pale d’altare, gli affreschi, e i progetti culturali e spirituali.
Intesa Sanpaolo ha contribuito all’esposizione anche sostenendo la ricomposizione della Pala di San Marco, centro della mostra, capolavoro assoluto di Beato Angelico realizzato intorno al 1440 per l’altare maggiore della Chiesa di San Marco a Firenze. La Pala fu smembrata durante le soppressioni napoleoniche tra XVIII e XIX secolo, e le sue parti (predella e pilastrini) disperse in collezioni internazionali.
Per la prima volta nella storia, l’opera è stata riunita, trasformando la Sala in una sorta di “mostra nella mostra”, arricchita da opere di confronto di Beato Angelico e di altri artisti come Michelozzo e Van Eyck. Insieme alla tavola centrale del Museo di San Marco, saranno esposte tutte le diverse parti originarie, inclusi gli elementi della predella e dei pilastrini oggi conservati in musei di fama mondiale come il Louvre di Parigi, la National Gallery of Art di Washington, la National Gallery of Ireland di Dublino, l’Alte Pinakothek di Monaco, il Minneapolis Institute of Art e il Lindenau Museum di Altenburg.









