di
Giampiero Rossi
Il Comune replica al presidente dell’Aler, Alan Rizzi, che aveva attaccato Palazzo Marino sulla gestione delle case popolari: «È scorretto utilizzare Aler per fare propaganda elettorale, invece che per affrontare i tanti problemi delle case popolari nella nostra città»
«Scorretto utilizzare Aler per fare propaganda elettorale, invece che per affrontare i tanti problemi delle case popolari». L’assessore comunale al Welfare, Lamberto Bertolé, replica senza giri di parole ad Alan Rizzi, il nuovo presidente dell’Aler Milano, che pochi giorni fa su queste pagine aveva attaccato frontalmente i servizi sociali del Comune, affermando che «non fanno il loro lavoro» e che, di conseguenza, i bilanci dell’azienda regionale che gestisce le case popolari si appesantiscono per la quota di servizi in più.
Il presidente dell’Aler sostiene che l’azienda deve farsi carico di una quota di welfare in supplenza alle carenze del Comune, cioè del suo assessorato.«A parte il fatto che in quell’intervista Alan Rizzi dice anche cose non vere, trovo quantomeno irrituale se non scorretto che una figura politica come lui, appena assunto un incarico tecnico, inizi il mandato facendo propaganda elettorale, come del resto lui stesso ha ammesso apertamente, scegliendo di aggredire politicamente i servizi sociali del Comune invece di occuparsi dei tanti gravi problemi di sua competenza. Tante famiglie inquiline dell’Aler vivono situazioni di grande sofferenza e disagio».






