La sede di Aler a Milano
"Essere poveri per la destra è un reato: lo conferma la gestione degli alloggi pubblici in Lombardia, così come il piano Casa nazionale e il recente ddl sfratti". A parlare con Fanpage.it, partendo dall'inchiesta da noi realizzata sulle case popolari a Milano, è Carmela Rozza, consigliera regionale in quota Pd, che da decenni si occupa di questo tema e periodicamente porta all'attenzione della giunta lombarda ciò che non funziona nel sistema dell'edilizia residenziale pubblica.
"Fatta la legge, trovato l'inganno" "Il vizio è anzitutto legislativo – precisa Rozza -: tutta la legge 16 [legge 16/2016, disciplina regionale dei servizi abitativi, ndr] non è fatta per riuscire a trovare un equilibrio tra le tasche dei cittadini che accogli, la gestione immobiliare e il sostegno al sociale. Si tratta invece di una normativa costruita per determinare l'illusione dell'autosufficienza economica delle Aler, incentivando strumenti che non siano il sostegno pubblico all'abitare". Carmela Rozza, consigliera regionale Pd "Mettere il limite del 20 per cento all'assegnazione di case popolari per le fasce in più grave difficoltà, cioè con Isee sotto i 3mila euro, è già di per sé aberrante – continua la consigliera -. Il problema è che per la destra, regionale e nazionale, i poveri sono solo i clochard che vivono per strada, non considerano famiglie con bambini, persone malate, nuclei in difficoltà".






