Alan Rizzi da agosto 2025 è presidente di Aler Milano. Ci ha contattati per darci il suo punto di vista in merito all'inchiesta pubblicata da Fanpage.it sulle case popolari di proprietà dell'Azienda lombarda di edilizia residenziale che a lui fa capo. "Offrire alloggi a fasce diverse rispetto agli indigenti – precisa Rizzi – è un modo per rispondere a un bisogno sociale, non una strategia per fare cassa".
Nell'inchiesta sopra citata abbiamo analizzato le criticità degli alloggi popolari a Milano e in particolare i problemi che affliggono il più grande ente di edilizia residenziale pubblica, Aler, azienda che fa capo a Regione Lombardia.
Siamo partiti dai numeri: delle oltre 35mila case che Aler possiede sul territorio milanese (su 63mila alloggi popolari nel territorio comunale), almeno 6.088, come dichiarato dallo stesso ente a Fanpage.it, risultano sfitte. Delle stesse, per il 2026, solo 1.150 sarebbero assegnabili. Questo in una metropoli dove l'emergenza abitativa è sempre più elevata e dove migliaia di famiglie, anche con minori o disabili a carico, aspettano anni per avere un alloggio popolare. Infatti gli ultimi dati disponibili (2024) parlano di 24mila richieste rivolte ad Aler e Comune di Milano (l'altro soggetto proprietario di abitazioni pubbliche in città), a fronte delle quali sono stati sottoscritti solo poco più di 700 contratti di locazione.








