a
“Se una nazione vuole la pace, deve comunque lavorare sulle armi. Non il diritto internazionale, non la cooperazione ma le armi decidono chi sopravvive”. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky all’ottantesima assemblea generale delle Nazioni Unite in corso a New York ha chiesto l’invio di nuovi armamenti per combattere la Russia perché “il diritto internazionale non funziona appieno se non hai amici potenti che sono veramente disposti a difenderlo”. “E anche questo non funziona senza armi”, ha sottolineato. “Abbiamo dovuto costruire scuole e ospedali sotterranei per salvarci. Abbiamo dovuto insegnare agli agricoltori a proteggere le attrezzature dagli attacchi dei droni. La guerra della Russia ci ha messo in questa situazione”. Poi l’appello ai leader mondiali riuniti nel Palazzo di Vetro: “Fermare questa conflitto ora e nel contesto della corsa agli armamenti globale è più economico che continuare a costruire asili sotto terra e bunker per infrastrutture critiche. Fermare Putin adesso è più economico che cercare di proteggere ogni porto e ogni nave dai terroristi. Bloccare la Russia ora è più economico che chiedersi chi sarà in grado di creare un drone con una testata nucleare”.









