Kiev non ha tante soluzioni sul tavolo. Tra le incerte promesse europee e gli altalenanti messaggi dell’amministrazione di Donald Trump, il Paese di Volodymyr Zelensky deve puntare sulle proprie forze. Kiev ha imparato che per quanto siano importanti gli eserciti degli «amici» e i patti siglati, ha bisogno di una propria struttura militare forte e ben equipaggiata, che faccia «paura» a Mosca quanto basta per scongiurare un’altra invasione. E quindi si sta muovendo per riuscire a collezionare miliardi di dollari per acquistare più armi.
«Garanzie di sicurezza? La più solida è fornirci armi su armi»: l'Ucraina e la strategia per aggirare le incertezze di Trump (e degli europei)
Il governo di Kiev, di fronte alle incertezze che ancora circondano le «garanzie» decisive per una pace con la Russia, chiede agli alleati di incrementare il flusso di armamenti. Attraverso un nuovo meccanismo, promosso dalla Nato, che canalizzerà i finanziamenti europei per l’acquisto di armamenti realizzati negli Usa







