Misure cautelari sono state eseguite dalla polizia nei confronti di 9 persone che avrebbero sottratto da un magazzino di Versace, che ha base logistica e sede operativa a Novara, capi di abbigliamento e accessori per poi rivenderli su piattaforme di vendita on line. Un'attività illecita che avrebbe provocato un danno stimato alla casa di moda di almeno 2 milioni di euro. Il ricavato della vendita sarebbe stato prima depositato su conti correnti, anche esteri, e poi utilizzato per l'acquisto di abitazioni, beni e orologi di lusso.
Già nell'aprile 2024 il responsabile della sicurezza di Versace si era presentato in Questura a Novara lamentando la sparizione di numerosi articoli dal deposito di via Fermi, dove transitano tutti i capi prodotti prima di essere inviati ai retail sparsi nel mondo. In particolare, nell'agosto 2023 alcuni operatori di magazzino si erano accorti dell'assenza di alcuni articoli di vestiario. Una dipendente, navigando su una piattaforma online di vendite, si era insospettita: nel medesimo periodo uno degli account dei venditori, aveva messo online numerosi nuovi articoli tutti riconducibili al brand, non ancora distribuiti nei punti vendita ufficiali. Erano prodotti cosiddetti prototipo, proposti a un prezzo di almeno il 50% inferiore a quello di listino.






