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Ultimo aggiornamento: 9:30 del 24 Settembre

Era almeno dal 2023 che il responsabile della sicurezza di una casa di moda aveva notato la mancanza di alcuni articoli di vestiario dal magazzino. Nel 2024 aveva effettuato una denuncia alle forze dell’ordine per la sparizione di numerosi articoli dal deposito di Novara, centro nevralgico delle operazioni logistiche del marchio. L’indagine della polizia ha portato all’esecuzione di nove misure cautelari per soggetti accusati di associazione a delinquere finalizzata al furto aggravato, riciclaggio e autoriciclaggio ai danni di una nota casa di moda. Il danno al brand è stimato in almeno 2 milioni di euro.

Secondo le forze dell’ordine tre cittadini italiani di 52, 34 e 26 anni avrebbero sottratto diversi articoli mentre si trovavano all’interno del magazzino. Tutti lavoravano per la multinazionale logistica “GXO logistcs” e avevano un’autorizzazione esclusiva per accedere all’interno del deposito per sigillare i colli con un nastro brandizzato.

Per i tre è scattato l’obbligo di dimora nel comune di abituale residenza, con divieto di uscita nelle ore notturne e di allontanamento. I tre uomini consegnavano poi la merce a un soggetto esterno, ritenuto il capo dell’associazione, cittadino italiano originario del Kosovo, di 28 anni e residente in provincia di Novara, con precedenti per reati contro la persona e il patrimonio e destinatario della misura cautelare della custodia in carcere.