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Nell’estate del 1962 Claudia Cardinale aveva 24 anni ed era impegnata contemporaneamente sul set di due grandi film. 8½ di Federico Fellini, che avrebbe vinto l’Oscar come miglior film straniero, e Il Gattopardo di Luchino Visconti, che avrebbe vinto la Palma d’Oro al Festival di Cannes. Fellini e Visconti erano due dei registi italiani più riconosciuti dell’epoca, e notoriamente non si sopportavano troppo. Quelli sarebbero diventati i film più importanti della loro carriera, e avrebbero fatto svoltare anche quella di Cardinale, morta martedì a 87 anni.
Nel Gattopardo Cardinale interpretava Angelica, la figlia del sindaco che fa innamorare e sposa il nobile Tancredi. In 8½ invece aveva un ruolo secondario e diverso, più onirico e misterioso. Fellini la scelse per incarnare un ideale di bellezza femminile etereo e inaccessibile: Claudia, una sorta di musa del regista protagonista del film, interpretato da Marcello Mastroianni. Questo fu anche il primo film in cui Cardinale non venne doppiata, per volere di Fellini: la sua voce era roca e inconfondibile, e pochi mesi dopo divenne ancora più centrale in un altro film dove era invece la protagonista, La ragazza di Bube di Luigi Comencini, che uscì sempre nel 1963.












