Il 19 settembre ha inaugurato per la seconda volta nel grande spazio del Grand Palais la fiera Fine Art Paris, con una nuova data nell’affollato e competitivo calendario delle fiere post-estive. La fiera aperta sino al 24 settembre si propone come appuntamento internazionale per i collezionisti d’arte antica e del ‘900, e oggetti delle tradizioni occidentali e non, seguendo un approccio trasversale di associazioni e collaborazioni visive libere, grazie ad un centinaio di gallerie ed espositori delle diverse categorie, che includono una forte presenza di gioielli unici e opere d’arredo e design, oltre al nucleo di dipinti e scultura dal medioevo al Novecento. La presenza delle gallerie parigine e francofone è prevalente, pur con la partecipazione di dealer spagnoli, tedeschi, inglesi, nordamericani ed italiani.
L’impressione è che la maggior parte delle opere offerte ricada sotto la soglia dei 100 mila euro, con l’eccezione dell’arte del ‘900 che si posiziona sotto il mezzo milione (tutti i prezzi indicati si intendono richieste, solitamente con tasse e costi a parte). L’elemento comune è la scelta qualitativa e la cura delle presentazioni che caratterizza praticamente tutti gli stand; molti galleristi sono nomi di primo piano, noti anche per la partecipazione a Tefaf Maastricht, con 21 nuove partecipazioni su 91 gallerie, fra cui spicca Landau Fine Art da Montreal.






