"Sfidare i propri limiti": in concomitanza con la Giornata dello Sport italiano nel mondo e con la Settimana europea dello Sport, il Consolato Generale d'Italia a Parigi ha promosso un incontro-dibattito con l'ex pilota di Formula Uno e alpinista italiano, Siegfried Stohr, personalità poliedrica, nota anche per le tante riflessioni storiche, letterarie e psicologiche.
'Sfidare i propri limiti', tema dell'evento voluto dal Console generale, Jacopo Albergoni, ha permesso di rappresentare lo sport e i valori che incarna come messaggi di pace e amicizia universale in cui l'Italia svolge un ruolo tradizionalmente di primo piano.
Con una nutrita partecipazione di ospiti di tutte le età e professioni che ha fatto registrare in consolato il "tutto esaurito", l'iniziativa ha superato l'impostazione tradizionale di conferenza, assumendo la forma di dialogo partecipativo tra il pubblico ed il pilota, che nel 1982 ha fondato della scuola di guida sicura a Misano Adriatico GuidarePilotare. Durante l'incontro, il Console Generale ha richiamato il ruolo centrale che lo sport esercita come strumento di dialogo nelle relazioni internazionali, a partire dalla famosa diplomazia del ping-pong durante la Guerra Fredda fino ad arrivare all'effetto catalizzatore che le grandi competizioni sportive attuali rivestono in termini di attrattività globale. I racconti e le esperienze di vita di Stohr hanno messo in luce la centralità della dimensione psicologica e umana, che trascendono il perimetro della competizione sportiva. Pilota e alpinista, motori e montagne, due mondi tanto diversi quanto affini, dove da un lato troviamo tecnologie avanzate, dall'altro la sola sfida fisica tra uomo e natura. Sono questi i contesti in cui si muove Stohr, che ha sottolineato quanto "la sicurezza passi prima di tutto dall'equilibrio mentale".






