ADRIA (ROVIGO) - Dopo quattro anni di processo, il Tribunale di Rovigo ha assolto Enrico Mantoan, dirigente di Forza Nuova, e Mirko Dasini, di CasaPound, dalle accuse di danneggiamento e incitamento all’odio. La causa, intentata nel 2021 dal Comune di Adria sotto l’amministrazione Barbierato, riguardava uno striscione con la scritta “Ciao Andrea” e diversi graffiti comparsi sui muri della città e nei pressi della stazione.

Enrico Mantoan, già noto alle cronache locali non solo per la militanza politica ma anche perché accusato dalla Procura di Rovigo di essere il presunto “Fleximan”, l’autore dei sabotaggi a sette dei dieci autovelox presi di mira in Polesine tra la primavera 2023 e gennaio scorso, si era trovato al centro del dibattimento per i fatti del 2021. Gli avvocati Giorgia Furlanetto e Federico Donegatti hanno sostenuto la difesa, mentre Paola Sacchetto ha rappresentato Dasini. La sentenza ha accolto le tesi dei legali, assolvendo entrambi.

Subito dopo l’udienza, Mantoan ha commentato definendo il processo «più politico che riferito ai fatti», ringraziando gli avvocati e i sostenitori. Anche il coordinatore regionale di Forza Nuova, Luca Leardini, ha espresso orgoglio per l’esito della vicenda, sottolineando che la sentenza confermerebbe «la linea interna del movimento di prendere le distanze da ogni atto vandalico».