Le famiglie felici si somigliano tutte - diceva Tolstoj - mentre ogni famiglia infelice lo è modo suo, ma a volte anche tra queste ultime c'è una cattiva stella comune: per esempio forse non tutti ricordano che il Titanic aveva una nave gemella e che, per colmo di sfortuna, pochi anni dopo è affondata anche quella. Con una innegabile attenuante: se la prima fosse andata un po' più piano magari evitava di sbattere contro l'iceberg mentre la seconda, gol praticamente imparabile, la fece colare a picco una mina della Grande guerra. La buona notizia è che ora un team di sommozzatori ha recuperato una serie di reperti appartenenti proprio a questa gemella. Tra cui la campana di bordo: un pezzo importante e a suo modo commovente, l'ultimo suono di quel transatlantico prima di essere inghiottito dal mare. In questo caso il Mediterraneo.
Il Mediterraneo restituisce la campana del Britannic, nave «gemella» del Titanic
Nel suo caso non fu colpa di un iceberg: il Britannic venne affondato da una mina nel mar Egeo durante la Prima guerra mondiale, con poche vittime perché il Titanic aveva insegnato la lezione e ci furono scialuppe per tutti . Il relitto fu individuato da Jacques Cousteau nel 1975. Ma ora un team britannico ha riportato a galla i suoi reperti.






