«La situazione dello stabilimento Stellantis di Pomigliano d'Arco si fa ogni giorno più critica, specchio di una crisi profonda che investe l'intero settore automotive. Senza un piano concreto di accompagnamento per l'industria dell'automotive, anziché accompagnare i lavoratori e i territori, li si lascia esposti e vulnerabili».
Lo hanno sottolineato il segretario generale della Fim di Napoli, Biagio Trapani, ed il segretario provinciale e responsabile del settore automotive per il sindacato, Aniello Guarino. I due sindacalisti nel chiedere un incontro urgente con l'ad di Stellantis, Antonio Filosa, sottolineano come già oggi «i lavoratori in media lavorano solo due giorni a settimana, mentre per il resto sono coperti dai contratti di solidarietà. Una condizione insostenibile e a peggiorare ulteriormente il quadro è arrivata l'ennesima comunicazione di fermo produttivo di due settimane per i modelli Tonale e Hornet e un'ulteriore settimana di stop per la Panda, che finora ha garantito livelli occupazionali stabili». «È necessario anticipare un piano industriale credibile - concludono - che valorizzi le competenze e il ruolo strategico dello stabilimento di Pomigliano d'Arco».
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