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Ultimo aggiornamento: 15:52

“Credo che sia cosa buona e giusta manifestare contro il massacro e il genocidio a Gaza. E so, perché è cronaca, che le parole usate dalla presidente del Consiglio, dal presidente del Senato e dal leader della Lega nei confronti dei violenti di Milano non sono state pronunciate contro quello che sta accadendo a Gaza“. Così a Otto e mezzo (La7) il direttore di Limes Lucio Caracciolo commenta le condanne di Giorgia Meloni, Ignazio La Russa e Matteo Salvini sui disordini avvenuti alla Stazione Centrale di Milano, in occasione dello sciopero generale in solidarietà con Gaza.

E aggiunge: “Mi pare che ci sia una certa discrasia: come si fa a mettere insieme le violenze di Milano e il massacro di Gaza? Sono due cose completamente diverse”.

A Lilli Gruber, che gli chiede perché Giorgia Meloni e i suoi alleati evitino di parlare del genocidio in corso, la risposta di Caracciolo è netta: “Negli ultimi mesi, per quanto riguarda almeno la politica internazionale, lei ha scelto di non parlare o di dire delle cose che lasciano tutto un po’ com’è. Forse perché non riesce a trovare una posizione difendibile tra la destra americana, che peraltro è divisa pure quella su Israele, e i leader europei a cui normalmente facciamo riferimento”.