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Ultimo aggiornamento: 16:10

“Presto, molto presto dirò cosa penso su Palestina e Israele. Lo dirò perché, alla fine dei conti, ognuno di noi ha un solo giudice fermo e implacabile: la propria coscienza“. Con un lungo sfogo personale su Facebook, il deputato di Forza Italia Tommaso Calderone, avvocato siciliano e capogruppo in Commissione Giustizia alla Camera, sfida clamorosamente la linea del partito sul massacro in corso nella Striscia di Gaza. Gli azzurri infatti, a partire dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, finora sono stati estremamente timidi nel condannare i crimini delle forze di Tel Aviv: una reticenza figlia della tradizione filo-Israele dei berlusconiani, a cui però il deputato sceglie di ribellarsi pubblicamente. Così, con l’artificio retorico del dire senza dire, lancia accuse di fuoco contro il premier dello Stato ebraico Benjamin Netanyahu: “Vorrei parlarvi di un criminale, folle, infame… ma non ho ancora la forza, il coraggio. Non ho il coraggio perché, alla fine dei conti, penso a me stesso ed è una debolezza. Ed è tutto molto triste. Sono certo, però, che lo farò… e sarà come volare in un cielo terso e maestoso”, scrive nel suo post, pubblicato lunedì sera e sommerso in poche ore da centinaia di like e commenti di approvazione.