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23 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 13:29 del 23 Settembre

La prima foto ritrae il neo presidente siriano Ahmad Sharaa, ex affiliato di Al Qaeda, che stringe la mano sorridente ad un altrettanto compiaciuto Marco Rubio, segretario di Stato Usa; la seconda vede lo stesso Sharaa alle Nazioni Unite, attorniato da capi di Stato, tra cui un riconoscibile presidente francese Macron. Ma è una terza foto che segna definitivamente i capitomboli che ogni tanto la Storia regala all’umanità: Ahmad Sharaa che stringe la mano ad un soddisfatto David Petraeus, ex capo della Cia.

Riavvolgiamo il nastro: Sharaa, con il nome di battaglia di al-Jawlani, nel 2003 era accorso in Iraq per combattere gli americani in nome della Jihad, e da loro fu arrestato e incarcerato. Il generale Usa che guidava l’operazione era proprio Petraeus. Dopo essere entrato in contrasto con Al Qaeda, Sharaa in Siria ha guidato il gruppo islamista Hay’at Tahrir al-Sham (HTS) nell’offensiva che ha rovesciato il presidente siriano Bashar al-Assad, lo scorso anno. Gli Stati Uniti prima avevano messo una taglia di 10 milioni di dollari sul miliziano, e poi, a luglio, hanno rimosso il suo gruppo dalla lista delle organizzazioni terroristiche.