Parliamoci chiaro, per chi può permettersela, ha la ricarica nel garage e circola solo in città, l’auto elettrica è una figata. Sei à la page, abbatti i consumi, parcheggi ovunque e puoi entrare nelle Ztl più blindate, persino in quella esclusivissima messa in piedi da Beppe Sala a Milano. Sì, ma gli altri? I comuni mortali che devono portare la famiglia in viaggio in autostrada, non hanno il parcheggio dentro casa e devono accendere un mutuo per comprarsi l’ultimo ritrovato della tecnologia green? Alcuni recenti sondaggi (S&P Global Mobility) registrano che più del 40% di chi ha comprato un’elettrica ci ripensa e torna all’endotermico e che l’84% degli automobilisti continua a ritenere i motori a scoppio più affidabili. Certo, c’è il pianeta da salvare, l’aria da ripulire, il bollino radical chic da esibire. Ma sembra proprio che la sbornia delle auto a batteria stia per finire. E se vi sembra eccessivo parlare di ubriacatura, basti pensare che l’insieme delle auto che circolano in Europa, finora il continente più agguerrito nel combattere l’inquinamento, produce l’1% delle emissioni globali di Co2. Il che significa che anche se da domani ci muovessimo tutti con l’elettricità, il mondo neanche se ne accorgerebbe.