Nel mondo esplosivo ma ancora privo di una bussola precisa dei large language model (LLM) dell’intelligenza artificiale, si sta facendo strada il filone dell’AI sovrana. Che non è un’intelligenza con lo scettro ma un sistema specializzato – o, meglio, in prospettiva una serie di sistemi specializzati in vari settori, dalle banche alle sale operatorie – e isolato in modo da garantire al titolare il pieno controllo e la segretezza dei dati. Una strada diversa da quella degli LLM rivolti al pubblico generale: sistemi aperti che richiedono investimenti imponenti, addirittura centinaia di miliardi di dollari, per costruire e addestrare modelli sempre più vasti utilizzando spazi immensi del cloud dei tre giganti: AWS di Amazon, Azure di Microsoft e Google Cloud. Una strada diversa che viene battuta soprattutto da Oracle con la sua Cloud Infrastructiure (OCI) che integra l’AI con dati sensibili (di governi, aziende, sistemi di difesa o altro) in ambienti cloud sicuri.
La sfida dell'italiana Domyn con l'intelligenza artificiale «sovrana» per rivoluzionare la finanza
La reincarnazione di iGenius e la sua espansione. Avevamo lasciato Uljan Sharka nove mesi fa, intento ad avviare la creazione di Colosseum. Ora il rilancio con un sistema che promette controllo e segretezza dei dati. Stefano Pasquali a capo della divisione Global Financial Services






