Grandi fondi di private equity e multinazionali farmaceutiche sono in lizza per acquisire Named Group, polo italiano degli integratori e della nutriceutica, controllato attualmente dall’azionista, la holding di investimento White Bridge Investments.
Secondo indiscrezioni, nelle ultime settimane si sarebbe svolta una serie di discussioni con i possibili interessati: al lavoro sono gli advisor nominati da White Bridge, cioè Nomura ed Ethica Corporate Finance. Secondo i rumors, in campo sarebbero scesi gruppi farmaceutici come la multinazionale tedesca Stada Arzneimittel Ag. Il dossier è arrivato anche alle italiane Dompé Farmaceutici, che tuttavia non è interessata, e a Doc Pharma. In competizione con i gruppi strategici ci sarebbe una nutrita lista di fondi di private equity interessati, che comprenderebbe Ta Associates, Cinven, Carlyle, Charterhouse e Advent.
L’operazione potrebbe entrare nel vivo in autunno e l’azienda potrebbe essere valutata oltre 800 milioni di euro. Il gruppo nasce, in particolare, dall’unione di tre aziende: Specchiasol, Named e Phyto Garda.
Il processo di consolidamento è iniziato nel 2020, quando White Bridge Investments ha rilevato il controllo di Specchiasol, società veronese dedicata alla fitoterapia, con l’obiettivo di accelerare la crescita sul mercato nazionale e sui mercati esteri. Specchiasol è poi diventata una rilevante piattaforma aggregatrice nel settore. L’unione più rilevante, in termini numerici, è stata quella con Named (acronimo di Natural Medicine), fondata nel 1988, che sviluppa e realizza prodotti nutriceutici, fitoterapici e dispositivi medici.






