VENEZIA - Il suo nome, a Venezia, ha colto di sorpresa un po’ tutti. Laura Giardina, 31 anni (ne compirà 32 domani), non è una grillina della prima ora, non ha mai fatto politica attiva, non è mai entrata (se non da spettatrice) nemmeno in un consiglio comunale. La piattaforma democratica del movimento 5 Stelle, però, le ha permesso di far parte di quei venti candidati che potranno sfidare Giuseppe Conte per il ruolo di leader del partito. Origini siciliane, si è laureata a Napoli in Scienze e tecnologie della Navigazione con 110 e lode. Dal 2022 vive a Favaro e insegna scienze della navigazione all'istituto tecnico nautico Sebastiano Venier. Superata la prima scrematura del comitato di garanzia (che ha ridotto la rosa da 77 a 20 nomi) ora avrà tempo, fino a lunedì, per raccogliere 500 firme a supporto della sua candidatura.
Giardina, come è nata la sua passione per la politica?
«Mi ha sempre affascinata, ma credo di aver iniziato seguendo mio padre quando si è candidato a consigliere comunale a Pozzallo, la cittadina in provincia di Ragusa in cui sono nata».
Quando si è avvicinata al Movimento 5 Stelle?
«Ho iniziato subito a simpatizzare per loro a dire la verità. Prima la mia area era più vicina a quella del partito democratico. Da quando è nato, ho sempre votato per il M5s».








