Il clima d’odio che si vive in Italia è sempre più palese, soprattutto dopo i fatti incresciosi di appena ventiquattr’ore fa, quando la stazione centrale di Milano è stata letteralmente devastata da sedicenti gruppi "pro-Pal". Di questo clima, che ricalca molto quello vissuto nel nostro Paese negli anni Settanta, si discute a Quarta Repubblica, programma d’attualità e approfondimento politico di Rete4, condotto da Nicola Porro.
Ospite in studio è Galeazzo Bignami, capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia. Bignami racconta la storia di suo papà Marcello, storico esponente di destra che venne gambizzato l’8 marzo 1974, riuscendo a sopravvivere a una sventagliata di proiettili dei Nuclei armati proletari.
DRITTO E ROVESCIO, BIGNAMI CONTRO LA FERRARIO: "NON STATE BENE, VOI SIETE I CATTIVI MAESTRI"
"Voi non state bene!". Lo ripete una, due, tre volte Galeazzo Bignami, furioso e indignato in studio a Dritto ...
Questo il ricordo del figlio: "Mio padre tornava a casa la sera, lui insegnava in una scuola serale. Noi siamo nati in una famiglia povera, si barcamenavano mia mamma e mio papà. Li aspettarono e gli scaricarono addosso dei colpi di pistola, mio papà raccontava sette colpi, mia mamma otto, poi recentemente ho scoperto dieci colpi di pistola, di cui cinque lo attinsero. Mio padre uscì vivo dall'ospedale, perché mia mamma lo portò fuori dall'ospedale, perché la sinistra organizzava dei picchetti per impedirgli di somministrargli delle cure".






