Al termine dell'udienza storica del 20 giugno 2025 al Tribunale di Tempio Pausania, l'avvocata Giulia Bongiorno, difensore della studentessa italo-norvegese violentata nel 2019, ha descritto con emozione la reazione della sua assistita alla sentenza di condanna per Ciro Grillo e i suoi tre amici. "È scoppiata in lacrime, lacrime di gioia, piangeva e mi ringraziava", ha raccontato Bongiorno ai cronisti, visibilmente commossa.
"Nonostante le prove fossero poderose – dai video agli esami tossicologici sul 'beverone' di vodka – non ci si abitua mai ad attendere una sentenza. C'era tanta emozione: in questo percorso è stata crocifissa, massacrata sui media e in aula". Bongiorno ha sottolineato il valore simbolico del verdetto, che riconosce due stupri di gruppo e aggravanti per immagini oscene: "Non trova la fine della sua sofferenza, ma il significato della sua sofferenza. Ha denunciato, ha creduto nella giustizia. È una sentenza importante: quando ci sono violenze, non vince l'ostruzionismo ma chi ha il coraggio di denunciare".
CIRO GRILLO, SCOPPIA IL CAOS IN TRIBUNALE DOPO LA MORTE DEL FIGLIO DEL GIUDICE
Polemiche dentro e fuori dall'aula del tribunale di Tempio Pausania per l'ipotesi di proseguire domani il proces...













