di
Chiara Marchetti
Lo sciopero per Gaza a Bologna: 50mila manifestanti secondo gli organizzatori (12.000 per la Questura). Il corteo ha invaso l'A14 e la tangenziale bloccando il traffico: tafferugli tra manifestanti e polizia, poi cassonetti rovesciati in strada. Denunciate altre cinque persone
Qualcuno dice centomila, altri cinquantamila. C’è chi è più cauto e ipotizza trentamila, mentre i detrattori vanno al ribasso e sparano quindicimila. La verità è che oggi, lunedì 22 settembre, tra le strade di Bologna, era impossibile quantificare la marea di gente che ha deciso di aderire allo sciopero indetto dai sindacati di base per chiedere lo stop al genocidio in Palestina e supportare l’iniziativa della Global Sumud Flotilla. «Siamo l’equipaggio di terra» si legge sui tanti cartelli creati per l’occasione e tenuti in alto ben visibili insieme alle centinaia di bandiere della Palestina.
La bandiera della Palestina dal balcone del ComuneOperatori sanitari, insegnanti, studenti, impiegati, vigili del fuoco e lavoratori autonomi. Tutti i settori del mondo del lavoro hanno deciso di scioperare per essere presenti alle 10.30 in piazza Maggiore, da dove è partito il lungo corteo che ha riempito le vie della città. «Con lo sciopero di oggi abbiamo bloccato tutta l’Italia — spiega Federico Serra di Usb — in solidarietà al popolo palestinese». Una manifestazione «a sostegno della Global Sumud Flotilla» e «contro l’economia di guerra che produce il genocidio e che in Italia impoverisce la popolazione sottraendo risorse alla sanità, al welfare e all’istruzione». La grandissima partecipazione «è andata oltre le aspettative — ammette il sindacalista — e siamo contenti di notare la presenza di tante persone che non sono iscritte a nessun sindacato, ma che hanno scelto di essere qui perché oggi è lo sciopero di tutti». E, camminando tra piazza Maggiore e piazza Nettuno, si ha davvero la sensazione che all’appello non manchi nessuno. Poco prima della partenza, la folla riunita in piazza Maggiore alza gli occhi al cielo: una gigantesca bandiera della Palestina è appena stata srotolata da un balcone di Palazzo d’Accursio. Un’azione che conferma la partecipazione dell’amministrazione comunale alla manifestazione «in continuità con le tante iniziative a sostegno del popolo palestinese».












