Questione di lancette. Per le opposizioni conta di più il minuto scarso di Giorgia Meloni a Domenica In piuttosto che le ospitate nella stessa trasmissione di Domenica In di due suoi predecessori a Palazzo Chigi, Paolo Gentiloni (45 minuti) e Giuseppe Conte (10). A sottolinearlo è l'Unirai, il sindacato Rai più vicino al centrodestra rispetto allo storico Usigrai, storicamente megafono delle proteste dell'area progressista.
Il caso è quello ormai noto delle "pastarelle". La premier, terminato il suo intervento a Fenix, la festa di Gioventù Nazionale, si collega con Mara Venier su Rai 1 per presentare una iniziativa organizzata da Ministero della Cultura, del Made in Italy e Anci. Obiettivo: esaltare la cucina italiana e candidarla a patrimonio immateriale dell'Unesco. La leader di Fratelli d'Italia non fa alcun accenno alla politica, interna o internazionale. Ma a domanda della Venier, esalta il ricordo dei pranzi domenicali a casa dei nonni materni, con il rito delle "pastarelle".
MELONI A DOMENICA IN, FDI PICCHIA DURO: "POLEMICA SQUALLIDA, SCHLEIN TOCCA IL FONDO"
Questa volta "le pastarelle" sono andate di traverso a qualcuno. Soprattutto alla sinistra, perché quan...
Apriti cielo: Partito democratico e Movimento 5 Stelle parlano di "spottone per TeleMeloni", con la segretaria dem Elly Schlein che si lascia scappare il pedale della frizione: "La premier continua a rifiutarsi di venire in Parlamento a spiegare cosa farà l'Italia rispetto al riconoscimento dello Stato di Palestina. Però continua a trovare il tempo di confezionare spot elettorali sul servizio pubblico. Oggi ci spiega su Rai 1, la ammiraglia della sua TeleMeloni, quali pranzi e quali pasticcini preferisce mangiare la domenica. Il tutto mentre Canada, Regno Unito e Australia annunciano il riconoscimento dello Stato di Palestina".











