Cade all’improvviso, il capo sbatte sull’asfalto del parcheggio. Non è alcol, ma etomidate, un anestetico ospedaliero finito nelle sigarette elettroniche e ribattezzato “laughing gas vape”. A Okinawa, in Giappone, i video di svenimenti e passi incerti si moltiplicano, mentre Tokyo ha vietato l’uso ricreativo della sostanza da maggio scorso. Ma la notte dell’arcipelago continua a venderne il fascino veloce, tanto che nei quartieri della movida sono comparsi cartelli di avviso fuori da bar e club.
Che cos’è l’etomidate
In ambito clinico, l’etomidate si usa per l’induzione perché agisce in pochi secondi e mantiene una relativa stabilità cardiovascolare. Ma l’effetto principale, se inalato senza controllo, è una sedazione rapida con perdita di equilibrio, amnesie brevi e un rischio concreto di depressione respiratoria. La letteratura medica più recente ha documentato casi di insufficienza surrenalica dopo l’utilizzo tramite le sigarette elettroniche, collegando l’esposizione all’inibizione dell’enzima 11β-idrossilasi, con ipotensione e scarsa risposta allo stress. A Hong Kong, nel 2024–2025, tre adolescenti sono finiti in ospedale con questo quadro dopo aver fumato etomidate. E così, la linea che separa lo “sballo” dall’emergenza si assottiglia pericolosamente.






