I carabinieri scoprono un caso di caporalato nell’Astigiano. Le forze dell’ordine hanno trovato a Canelli negli scorsi una cascina nelle campagne. Nell’edificio vivevano 12 persone straniere, molti occupati nella vendemmia in corso, in «condizioni disumane». Il blitz La struttura era in parte diroccata e «del tutto priva anche delle condizioni minime di abitabilità e di igiene», con «cataste di rifiuti». Dei dodici ragazzi trovati, sette erano sprovvisti di permesso di soggiorno. Da quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, il proprietario dell’abitazione era a conoscenza che almeno una parte dei braccianti vivevano nella cascina e da cui traeva «un vantaggio economico». Sia lui sia il titolare della cooperativa di braccianti, anch’egli straniero, sono stati denunciati per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Nei i carabinieri di Canelli hanno anche rinvenuto alcune dosi di sostanza stupefacente, hashish e marijuana. L’indagine Sul caso sono intervenuti anche i carabinieri Forestali di Bubbio che hanno proceduto agli accertamenti di competenza e hanno multato il proprietario per l’abbandono dei rifiuti e le violazioni in materia ambientale. L'indagine è in corso e dovrà acquisire gli elementi idonei a superare la attuale presunzione di non colpevolezza degli indagati.