Un embargo sulle merci da e per Israele.

È la proposta su cui sta lavorando il sindacato Usb per fare pressioni sui governi europei affinché intervengano per per fermare il piano del governo Netanyahu sulla Striscia di Gaza.

Lo spiega il membro del direttivo nazionale del sindacato Usb Francesco Staccioli al presidio di protesta in corso a Genova al varco portuale di San Benigno in occasione dello sciopero generale indetto dai sindacati di base "contro il genocidio in corso nella Striscia di Gaza e a supporto della global sumud flotilla".

"I lavoratori pongano una questione di embargo di tutte le merci dirette a Israele e provenienti da Israele, vediamo se ci sono le condizioni per fare uno sciopero permanente su tutte le merci su questa direttrici - dichiara Staccioli -.

Oggi a Genova era previsto l'arrivo di una nave con materiale forse bellico per Israele, noi lo abbiamo detto alle istituzioni che farla arrivare oggi sarebbe stato come buttare un cerino in una polveriera, e oggi non arriva ma domani non è detto. E allora dico a tutti gli altri sindacati, dichiarino uno sciopero contro le navi della guerra come lo ha fatto l'Usb, questo sciopero sia dichiarato anche dalla Cgil".