BRUXELLES Finalmente la Commissione europea si è mossa, dopo le critiche delle scorse settimane alla presidente von der Leyen da parte di numerosi Stati e di diversi gruppi politici al Parlamento Ue, per mettere pressione su Israele di fronte al massacro che sta compiendo a Gaza. La Commissione europea ha proposto mercoledì agli Stati membri di sospendere parzialmente le disposizioni commerciali dell’accordo di associazione Ue-Israele che prevedono un trattamento di favore a livello di dazi e di sanzionare due ministri estremisti — Smotrich alle Finanze e Ben-Gvir alla Sicurezza nazionale —, tre coloni violenti e sei organizzazioni a loro collegate più dieci membri del gruppo direttivo di Hamas.
Gaza, la Ue propone misure contro Israele: «Dazi su 5,8 miliardi di merci e sanzioni contro due ministri». Von der Leyen: «L’orrore deve cessare»
La sospensione delle preferenze tariffarie colpirebbe il 37% delle esportazioni israeliane di beni verso l’Unione, in prevalenza prodotti agricoli: non è in discussione la sospensione del commercio con Israele. Per dare il via libera serve però l’ok dei Paesi. La replica di Israele: «Le sanzioni riceveranno risposta adeguata»













