Il governo laburista australiano investirà 1,1 miliardi di dollari australiani (620 milioni di euro) per rafforzare la produzione locale di carburanti liquidi a basso contenuto di carbonio, in una nuova misura, per decarbonizzare settori in cui è difficili difficile abbattere le emissioni, con un programma decennale per incoraggiare investimenti del settore privato in produzione on-shore di carburanti a basse emissioni, e carburante sostenibile per aviazione.
L'alternativa al petrolio, derivata da materiale di base come colza, sorgo e zucchero, è da tempo promossa come soluzione per ridurre le emissioni in settori in cui è difficile da abbattere, come l'aviazione, le spedizioni cargo e il trasporto pesante su strada.
L'annuncio precede l'attesa decisione del target di riduzione delle emissioni e sui percorsi specifici per decarbonizzare sei settori chiave dell'economia, a partire da trasporti e agricoltura.
E coincide con la pubblicazione del National Climate Risk Assessment Report, che descrive le conseguenze sociali ed economiche, severe e di vasta portata, della crisi climatica per l'Australia.
I carburanti liquidi costituiscono circa il 32% delle emissioni totali dell'Australia, e rendono critica la transizione ad alternative più pulite per puntare allo zero netto.







