Secondo quanto denunciato da Danilo Lampis e Cristiana Cacciapaglia, portavoce dell’associazione politica “Sardegna Chiama Sardegna”, sul quotidiano “l’Unione Sarda”, la circolare scolastica interna dispone che “gli studenti vanno preparati” per evitare “brutte figure”, e specifica che su richiesta della presidente non sono ammessi “quesiti politici, strumentalizzazioni o vicende giudiziarie”. Le domande – si legge ancora – dovranno essere “elaborate, condivise e approvate dal responsabile della comunicazione del presidente”. Un’impostazione che l’associazione definisce senza mezzi termini come “una forma di censura preventiva”.