Alessandra Todde incontra gli studenti, ma a decidere le domande è lei. Ecco allora che un incontro istituzionale tra il presidente della Regione Sardegna, nonché esponente del Movimento 5 Stelle, e gli studenti delle classi quinte degli istituti superiori Marconi-Lussu di San Gavino e Piga di Villacidro, si è subito trasformato in un caso. A sollevare il polverone ci ha pensato l'associazione "Sardegna Chiama Sardegna", che ha scoperto l'esistenza di un documento interno alla scuola. Quest'ultimo prevede rigide indicazioni sulle modalità dell'incontro previsto per il prossimo 3 ottobre.
Stando al Tempo, tra le regole non manca l'imposizione di domande "concordate preventivamente con lo staff" del presidente. Raggiunti dall'Unione Sarda, Danilo Lampis e Cristiana Cacciapaglia spiegano che la circolare scolastica interna dispone che "gli studenti vanno preparati" per evitare "brutte figure". I portavoce dell’associazione politica fanno inoltre sapere che su richiesta della presidente non sono ammessi "quesiti politici, strumentalizzazioni o vicende giudiziarie". Le domande – si legge ancora – dovranno essere "elaborate, condivise e approvate dal responsabile della comunicazione del presidente". Un'impostazione che l’associazione definisce senza mezzi termini come "una forma di censura preventiva".







