(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Pioggia di vendite sulle banche a Piazza Affari, con l’indice Ftse Italia All-Share di settore in calo dello 0,93%. Sabato il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha affermato che le banche dovrebbero aiutare il governo a finanziare le misure previste nella manovra per il prossimo anno. «Le banche sono consapevoli del tipo di aiuto che lo Stato ha fornito loro con le garanzie pubbliche. Quando il governo è in difficoltà, deve esserci un minimo di reciprocità», ha detto il ministro. Anche il vicepremier, Matteo Salvini, dal palco di Pontida, ha voluto rivolgersi agli istituti di credito: «siccome tutti nei momenti difficili sono chiamanti a fare sacrifici, sono sicuro che le banche italiane daranno il loro contributo per aiutare chi non ce la fa», ha detto il ministro. «Penso che chiederemo un contributo non alle piccole banche dei territori ma a quelle grandi banche che hanno fatto più di 500 milioni di utili su interessi che chiedono a voi e commissioni che chiedono a voi», ha aggiunto.

Tra i titoli più colpiti dalle vendite a Milano c'è Banca Monte Paschi Siena -0,75%

nell’ultimo giorno di riapertura dell’Opas su Mediobanca -0,43%

. Secondo le ultime comunicazioni di venerdì, le adesioni hanno attualmente superato la soglia del 70%, spianando la strada per una fusione. «Riteniamo probabile che la soglia di accettazione finale si attesti tra l’80% e il 90%, soglia che comunque permetterebbe di estrarre le sinergie senza ritardi materiali rispetto a quanto stimato dal management di Mps», scrivono gli analisti di Intermonte. Nel caso in cui si raggiunga questa soglia «riteniamo probabile che il management di Siena possa propendere per una fusione da attuarsi nel 2026», sostengono ancora gli esperti. Anche i vertici di Mediobanca hanno consegnato parte delle proprie azioni all’offerta, con il ceo Alberto Nagel che ha ceduto 364.000 delle sue azioni, il direttore generale, Francesco Saverio Vinci, ha ceduto 263.000 azioni, mentre il presidente della banca, Renato Pagliaro, ha trasferito un milione di titoli. Nel frattempo, l’amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio, è impegnato nella scelta del nuovo Ceo di Piazzetta Cuccia e del management in generale, “con potenziali scelte di figure interne come Viganò, attuale Head of Private Banking”, ipotizzano da Intermonte.